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18 luglio 2014

La bolina è quell'andatura che permette di risalire la corrente. È quello che si dice andare al massimo controvento. Il fiocco é teso e immobile e la barca raggiunge cosí la sua velocità massimale. Ma è questione di pochi centimetri. Spesso il vento taglia sotto e lo fa vibrare per dirti : attento! Questo è veramente il massimo, il massimo che puoi tirare la corda, prima di rovesciarti. Questione di attimi. Azzardato, si. Pericoloso, anche. Ma è quello il tutto. Quel brivido di un secondo o due, prima di ridare un pò di gioco.  Ma solo fino alla prossima volta. Tirerai di nuovo la corda e di nuovo il fiocco vibrerá. Avrai di nuovo passato il capo del massimo controvento. Barca a vela o vita vera. Viviamo o navighiamo veramente solo in e per quel vibrare lì. 
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13 marzo 2013


Vabbè poi comunque Carmen non è che fosse proprio uno stinco di santo. Eh. All'emozione dell'Opera a Copenhagen segue sempre l'emozione di dover tornare indietro in bateaubus, o vaporetto che dir si voglia. Dalla parte ultramoderna ella città a quella più antica. Paradossalmente un viaggio al contrario rispetto all'Opera. Si torna dall'800 ai giorni nostri mentalmente ma il vaporetto ti porta dai giorni nostri al 1600. Diantre quasi quasi sento il fuso orario. Nel mentre della brevissima traversata nel freddo assoluto sento ancora questa musica bellissima. Vedo ancora questi personaggi grandiosi. Però no, manco Carmen era no stinco di santo. Carmen ha le braccia pesanti e la camminata volgare. Ma tutti i soldati la bramano. E lei gioca, provoca, illude e rifiuta. Si infatua ma davvero non s'innamora mai. L'unico suo grande amore sembra essere la libertà. Scendiamo al Porto Nuovo e barcollando sui sampietrini  penso a perchè all'epoca le donne le rappresentassero spesso così. Perchè è il sogno di tutti gli uomini, sintetizza Corto Maltese. Ah si? Una zingara sboccata che fuma il sigaro e ballicchia il flamenco. Aspetta che mo me lo scrivo. Ripenso alla Tosca, a Mme Butterfly, alla Traviata... ma Carmen... come sei femmina tu... 
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13 gennaio 2013

Molto per caso e fortunatamente ieri sera Corto Maltese ed io ci siamo ritrovati a vedere La rosa bianca-Sophie Scholl. Se il titolo del film in tedesco non mi aveva interpellato, sin dalle prime battute del film ho capito di cosa si trattava. La Rosa Bianca, forse l'unica vera forma di resistenza intellettuale a cui il Nazionalsocialismo dovette far fronte in patria. Un gruppo benorganizzato, verrebbe da pensare. No. Un gruppetto di studenti ribelli e coraggiosi che pagarono con la vita il fatto di aver distribuito qualche volantino. Mi ricordo che all'università, durante il mio corso di laurea in lingua tedesca, dedicammo molto spazio alla Rosa Bianca. Non perchè riuscirono a cambiare qualcosa, siamo chiari. Purtroppo non cambiarono proprio nulla, ma per il rispetto che la nostra generazione deve a questi ventenni che non esitarono a mettere la propria vita in pericolo per  difendere la libertà e la pace. E' difficile spiegare quello che provo, quando mi confronto alla vita e sopratutto alla morte di questi ragazzi. Morte orribile e ingiusta. Terribilmente ingiusta. Penso a cosa devono aver provato, nei loro ultimi attimi di vita. Forse si erano pentiti. Forse pensarono che non ne era valsa la pena. O forse fino all'ultimo credettero a quello che stavano facendo. Penso che se non possiamo più fare niente per loro, quantomeno è nostro dovere  sapere chi erano e per quali ideali morirono. Il famoso Dovere Della Memoria, come diceva Primo Levi. Erinnerungspflicht, in tedesco stesso. Oggi come oggi se avessi una figlia la chiamerei Sophie. Veramente.
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16 aprile 2012

According to me la razza umana si divide nelle seguenti categorie: quelli che amano i gatti e quelli che amano i cani, quelli che bevono té e quelli che bevono caffè. Quelli che si mettono la cintura anche dietro e quelli che manco davanti. Quelli che ogni tanto danno un euro al mendicante e quelli che no perché quessi tanto hanno la mercedes. Quelli che stanno tre quarti d'ora sotto la doccia e quelli che dopo 2 minuti e mezzo si sentono in colpa per il pianeta. Quelle che gambe e ascelle se le depilano con gran coraggio vs quelle che vai di lametta. Quelli che a 14 anni si fidanzano per sempre vs quelli che manco a 34. Quelli che girano in casa con le scarpe e quelli che in calzini ci vanno pure dal tabaccaio. Quelli che parlano cinese e portoghese e quelli che già è tanto se so l' itaGLiano. Quelle che si truccano per andare in palestra, poracce. Quelle che si innamorano solo degli uomini sposati e quelle che mi piace giovane. Quelli che ascoltano radio 105 vs quelli di radio dj. Quelli che schifo Vasco perché mi piace Ligabue. Quelli che il contrario. Quelli che sanno fare la verticale e quelli che sanno fare la ruota. Quelli che fanno i piatti senza guanti e quelli che tanto ho la lavastoviglie. Quelli che hanno paura di morire in aereo e quelli che prima ci schiantiamo meglio è. Quelli che fanno 2 ore di fila alle Poste per prendere una raccomandata e quelli che offrono da bere al postino tutte le mattine. Quelli che il figlio lo chiamano Antonio e quelli che lo chiamano Kevin. Quelli che le loro ciliegie le difende uno spaventapasseri e quelli che ridono in faccia al pericolo. 
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22 gennaio 2012


Con grandissima sorpresa sono stata nominata da Margherita tra i suoi 5 Liebster Blog. Che pensiero carino! Non vincevo nulla da quando in seconda elementare vinsi una sveglia alla tombola di natale... quindi ci tengo a ringraziare ancora una volta. Grazie Margherita! Dunque tocca a me uscire allo scoperto e conferire lo stesso titolo ai 5 blog, rigorosamente con meno di 200 in-seguitori, che secondo me fareste meglio a seguire anche voi.

Guà-sta Blog : opinioni sparse che fa bene leggere.
E dormi qualche notte : per lo più polemiche divertenti.
Un inutile spreco di banda : quello che racconta secondo me non lo sa manco lui. Però tiene alto il livello di cinismo mondiale e questo ci piace. 
Erbalupina : scrive pochissimo ma scrive benissimo.
La vita grassa : un blog che parla di ciccia.
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01 giugno 2011

Cosa: "Puoi gustare il mio cazzo quando la tua troia ti bacia!" + accenno di disegno di donna con grandi seni e senza braccia. Chi: Lukas R.M. Quando: 31 maggio 2011 durante l'esame scritto di matematica. Dove: Cartellino di presenza in aula magna. Perchè: ce lo spiegherà lunedì in seduta di consiglio disciplinare.



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