13 marzo 2013


Vabbè poi comunque Carmen non è che fosse proprio uno stinco di santo. Eh. All'emozione dell'Opera a Copenhagen segue sempre l'emozione di dover tornare indietro in bateaubus, o vaporetto che dir si voglia. Dalla parte ultramoderna ella città a quella più antica. Paradossalmente un viaggio al contrario rispetto all'Opera. Si torna dall'800 ai giorni nostri mentalmente ma il vaporetto ti porta dai giorni nostri al 1600. Diantre quasi quasi sento il fuso orario. Nel mentre della brevissima traversata nel freddo assoluto sento ancora questa musica bellissima. Vedo ancora questi personaggi grandiosi. Però no, manco Carmen era no stinco di santo. Carmen ha le braccia pesanti e la camminata volgare. Ma tutti i soldati la bramano. E lei gioca, provoca, illude e rifiuta. Si infatua ma davvero non s'innamora mai. L'unico suo grande amore sembra essere la libertà. Scendiamo al Porto Nuovo e barcollando sui sampietrini  penso a perchè all'epoca le donne le rappresentassero spesso così. Perchè è il sogno di tutti gli uomini, sintetizza Corto Maltese. Ah si? Una zingara sboccata che fuma il sigaro e ballicchia il flamenco. Aspetta che mo me lo scrivo. Ripenso alla Tosca, a Mme Butterfly, alla Traviata... ma Carmen... come sei femmina tu... 
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