15 giugno 2013

Gli incontri scuola-famiglia sono ricchi di sorprese. Tu conosci l'alunno e i genitori te li puoi solo immaginare. A volte è facile: la somiglianza è tale che indovini subito dal corridoio, chi è il padre o la madre di chi. Altre volte sei seduto e aspetti genitori cinesi o giapponesi e invece entrano a stringerti la mano genitori biondissimi. A volte te li immagini anziani e invece sono giovanissimi. Altre volte il contrario. Poi ci sono quei casi in cui tutto l'anno cerchi di decifrare un volto esotico e nella tua testa fai delle ipotesi. Ma ti pare brutto, e non chiedi mai nulla. Come nel caso di questo alunno di 16 anni. Si, ci avrei scommesso che era metà danese e metà africano, ma africano di dove? O forse metà danese metà brasiliano. Trinidad e Tobago? Il giorno del colloquio vedo prima il padre. Un omone biondo un tantino overdressed. Poi la madre. Lei è molto alta, molto magra, con il cranio rasato. Vestita in maniera molto semplice, ma estremamente elegante. Mi saluta gentilmente, ma la bellezza di questa donna mi incute  soggezione. Per tutto il tempo del colloquio mi viene più naturale rivolgermi al padre. Qualche giorno dopo rivedo l'alunno in classe e per curiosità gli chiedo le sue origini. Sono metà danese metà masai, mi dice. No. Vabbè anche la mia immaginazione ha un limite! 
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3 commenti:

crimson74 ha detto...

Un giorno ci arriveremo anche qui...:-)

Manu - langolodimanu@yahoo.it ha detto...

..talmente tanto tempo è passato, che scopro ora di aver dimenticato l'esistenza dei Masai.
Triste, squallido.
Ma vero.

Gua-sta Blog ha detto...

Che bel mix!