11 agosto 2012

San Lorenzo, io lo so perchè tanto di stelle per l'aria tranquilla dietro al cimitero del feudo. Perchè siamo veramente veramente spaghettiwestern e andare a vedere le stelle in spiaggia come  la gente con poca fantasia non ci è mai piaciuto. Il cimitero di sfondo faceva impressione ma bastava guardare dall'altra parte. La campagna ignara dell'uso che ne facciamo. Stesi sull'erbaccia alla mia sinistra c'era la luna calante e tra di noi il finestrino di una 600 aperta. E davanti alberi simmetrici con la chioma a forma di cuore. Ulivi. Un quadrato che vedevo solo io. C'era vento. Cazzo dai di tutti i posti dove potevamo parcheggiare abbiamo parcheggiato sotto a un quadrato. Proprio sotto al quadrato. Ma è Il Grande Carro. E quello è il Saggittario. Oh io esprimo sempre lo stesso desiderio. Io no. Ho dimandato quello che volevo dimandare. Adesso basta, pare brutto. Una volpe. Un paio di gatti. Dio come mi sento bene stesa così, stesa qui. Il segreto dev'essere accettare che no, non per forza noi esseri umani abbiamo uno scopo in questa vita. Hey. Nel quadrato passa un aereo. Ma guarda. Esce la portinaia e sclera. Quante volte vi ho detto di non venire a giocare qui? Urla e spazza. Spazza il quadrato. Dall'alto dei  mondi, sereno, infinito, immortale. Io li voglio tutti come stasera i Sanlorenzi della mia vita. E anche tutte le estati.
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