03 aprile 2013

Anche se entrare nei dettagli sarebbe troppo noioso, un pò io di questo devo testimoniare. Innanzi tutto non è vero che stiamo scioperando. Siamo sotto serrata. Il sindacato non firma il nuovo statuto degli insegnanti, il comune ci ricatta con o mangi questa minestra o salti dalla finestra. E siamo saltati in 45.000. Non stiamo lavorando e nessuno può lavorare al posto nostro. Mentre le trattazioni proseguono noi siamo in giro a manifestare. I bambini si godono il sole. In questi 4 anni da insegnante qui ho capito molte cose ed ho veramente apprezzato le basi su cui poggia il sistema educativo danese. Basi profondamente diverse da quelle della scuola italiana e francese, che ho frequentato. Il nuovo contratto  prevede, tra l'altro, l'azzeramento delle ore di preparazione e di correzione, a fronte di più ore di insegnamento effettivo. 35 ore di lezione frontale, non so se voi ci avete mai provato, ma io vi garantisco che preferirei 35 ore a spaccare pietre. Si parla si parla e si parla della quaità dell'insegnamento che potremmo prestare, se le nostre condizioni di lavoro cambiassere così radicalmente. Adesso un insegnante in media lavora 37 ore, di cui 27 in classe e 10 di preparazione, correzione. E garantisco che servono. Le usiamo tutte. No vabbè questa classe globalmente si interessa più allo sport che alla musica. Saltiamo il capitolo su Nena, del 1996, e fammi documentare sulle Olimpiadi. Fammi trovare materiale più attuale. Facciamo che la classe invece di sonnecchiare partecipa. Andiamo al centro studi. Lavoriamo insieme. Attraverso le classi. Mi servono due ore per organizzare con l'altro insegnante. Ecco come le usiamo quelle dieci ore settimanali. Ma pare che non sia più legale. Non sia più economicamente sostenibile. Facciamo come Italia e Francia. Dove noi non si andava al laboratorio di fisica e chimica perchè SI PERDEVA TEMPO ad andare e tornare. Studiamole solo su libri del 94 ste cose... tanto... Mi pare veramente di tornare alle medie. Coi professori sclerati che trascinavano in classe i loro malumori, di te non sapevano nulla e molto spesso confondevano valutazioni e giudizi. Molti di quelli li ho odiati a vita. Qui ho imparato un altro modo di essere insegnante. E non finisco ancora di stupirmi di come si possa lavorare bene uguale ma diversamente. I bambini devono crescere in un clima sereno. Tolleranza zero per discriminazioni e bullismo sia in classe che su facebook. (Si. Anche su facebook. Come sta un bambino in classe se lo sfottono su facebook?) I bambini che litigano vanno ascoltati. Veramente. Gli alunni non sono tutti uguali. Le loro personalità vanno rispettate. Interessati al singolo, alla sua situazione familiare.  Genitori che non sanno leggere le note sul diario perchè non parlano danese. Madri analfabete. Non abusare della tua autorità di adulto. Non minacciare. Non umiliare. Quando un alunno arriva in ritardo faglielo un sorriso. Peppino, per fortuna che sei arrivato! Senza di te questa lezione non aveva senso. Fa spazio all'ironia. Non pretendere gli stessi risultati da un alunno i cui genitori sono istruiti e presenti e da un alunno i cui genitori non hanno tempo nè modo. Poni alla classe obiettivi e aspettative concrete e accetta che anche la classe ne ponga nei tuoi riguardi. Mantieni le promesse. Impara ad accettare le critiche. In breve: non comportarti come una macchina. Sii coerente ma sii umano. Spero che il nuovo contratto, se pur lo metterà a dura prova, non toglierà l'entusiasmo dei 45.000 insegnanti felici di fare il proprio lavoro.
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6 commenti:

Manu - langolodimanu@yahoo.it ha detto...

Intanto vi mando un in bocca al lupo.
E intanto assaporo l'amaro in bocca, che sento quando qualcosa di buono viene distrutto a favore di qualcosa di mediocre.
E la scuola in Italia, è DAVVERO mediocre, ormai.

danske ha detto...

vengo da famiglia istruita e presente. non glien'è mai fregato un cazzo a nessuno a scuola, di me. non glien'è mai fregato un cazzo di nessuno degli altri, per precisione. mi sa che ti salvi solo con la famiglia istruita e presente.
...e per fortuna non ci si poteva infamare su facebook all'epoca!

crimson74 ha detto...

Parole sante...

crimson74 ha detto...

Parole sante...

claro claro ha detto...

Il tuo blog è carinissimo mi piace moltissimo, complimenti!!!

passa dal mio blog c'è un piccolo premio per te

Gua-sta Blog ha detto...

Mai avrei pensato che anche in Danimarca accadessero queste cose! Allora siamo proprio malmessi... In bocca al lupo!