29 agosto 2012

Se un giorno dovessi sparire dite a quelli di QuartoGrado che la verità sulla mia vita è scritta in un quadernino nero coi puntini bianchi. E anche un pò qui, dai. Io speravo che tu mi rispondessi NO. Io l'ho fatto solo per star bene con la coscienza e onestamente non ero preparata. Non sono preparata. Scriverò un libro. Sulle vite passate ad aspettare. Un giorno, una telefonata, un'ora precisa. Una canzone in playlist. Eccola. Non ricordo molto a parte. Il mio cervello ha preso a spegnersi. L'orologio inizia a non avere più senso. Tu hai questa voce grave. E io ce l'ho il sospetto. Eppure siamo persone vere. Capitàno. Siamo persone vere. Non so che fare. Io non penso più. Sono finiti i tempi in cui le emozioni potevano tenermi sveglia per settimane.  Forse ho imparato a pensare e vivere come un uomo. Deh. Non abbiamo mica 15 anni più. Ma baciami ancora sulle scale di casa alle tre del mattino. Io sarò di nuovo sorpresa. Dimmi 1000 volte che te ne stai andando e non andartene mai. Non te lo chiedo. Tanto. Di restare. Well, then why don't you go? Forse non ho più il fegato per innamorarmi. Innamorati tu di me.
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2 commenti:

Gua-sta Blog ha detto...

Ma dai...non essere così ermetica...cosa sta succedendo? E' tutta l'estate che mi faccio i film sulla tua storia col calciatore e adesso vieni fuori con questo post triste. Io non ho accesso al tuo quadernino nero...

danske ha detto...

c'è solo un capitano... un capitaaaano!