20 maggio 2011

Là dove finisce la città conosciuta inizia un mondo fantastico. Il cimitero delle gru. Delle montagne di sabbia. Dei binari impossibili. Scale che portano verso panorami esclusivi. Angoli fatti per sfuggire ai custodi. Il mar Baltico. Il treno che passa ignaro e regolare. Segni di civiltà precedenti. Emozioni da un cantiere trascurato una sera di maggio.


Etichette:

2 commenti:

Erbalupina ha detto...

"hope you got your things together.Hope you are quite prepared to die."
Sento gli uragani soffiare. Portamici, mi ci devo fare delle foto con te in cui abbiamo le scarpe rosse.

danske ha detto...

ehhh... i creedence so na roba grossa

e invece i cantieri mi mettono sempre tristezza, meno che di notte. Di notte mi danno un senso del proibito legato al cartello del vietato accesso ai non addetti ai lavori. Io non sono addetto ai lavori, ma so punk e faccio il cazzo che mi pareeeeeeeeeeeee....
che modesta ribellione, il sistema mi ha proprio fottuto.

scusa la digressione.
=)